Piccole e Medie Imprese vs Cyber Security

Categorie: Cyber Security
20 Gennaio 2020

Qual’è il rapporto delle PMI con la Cyber Security?

Il rapporto tra Piccole e Medie Imprese e Cyber Security è un rapporto che mostra delle lacune tra consapevolezza e azione relativamente alla cybersecurity.

Ovvero, solo nell’ultimo anno è cresciuta la consapevolezza delle PMI di essere oggetto di attacchi cyber finalizzatti a ricevere denaro in cambio della restituzione dei dati “rubati”.

Secondo lo studio The 2019 SMB Cyberthreat study condotto da Keeper Security e Ponemon Institute emerge che il 66% degli intervistati non crede di poter subire un attacco informatico da parte di hacker (aspettativa).

Ma lo studio precedente condotto dal Ponemon Institute for Keeper ha scoperto che il 67% delle aziende aveva subito un attacco nei 12 mesi precedenti (outcome).

Questa lacuna si riflette anche sul lungo tempo di reazione delle piccole e medie imprese a seguito di un cyberattack.

Secondo lo studio The State of Cyber Resilience 2019 di Accenture, 4 aziende italiane su 10 richiedono più di 15 giorni per rimediare ad un attaccato subito.

Questi lentezza nel reagire ad un attacco e dovuto anche alla bassa percentuale di budget che le PMI investono in sicurezza informatica.

Accenture stima le aziende italiane investono in sicurezza informatica circa il 10% del loro budget IT.

Seppur la tendenza del 2020 fa prospettare una maggiore consapevolezza delle PMI verso soluzioni di cyber security, un buon punto di partenza per le PMI è fare formazione ai dipendenti.

Una maggiore cultura della cyber security all’interno dell’azienda produce numerosi benefici, tra cui la capacità di identificare gli attacchi in tempi più brevi ed aumentare la consapevolezza dell’esposizione ad attacchi hacker.